Presentazione
Data
dal 1 Febbraio 2024 al 31 Dicembre 2027
Descrizione del progetto
Premessa
Il presente PIANO DI INTERNAZIONALIZZAZIONE è stato redatto allo scopo di costituire, per la totalità della popolazione scolastica (docenti, personale amministrativo, tecnico e ausiliario, studenti e famiglie) e per le istituzioni e gli enti del territorio un documento programmatico che espliciti le macro-azioni e le buone pratiche messe in atto – e i principi fondativi che ne stanno alla base – per conferire all’istituto quella dimensione di apertura verso l’esterno e quello status di snodo di rete, anche in ambito internazionale, che verranno in seguito dettagliati; è stata pertanto privilegiata una forma relativamente snella e schematica per facilitarne la fruibilità per un’utenza più ampia ed eterogenea possibile.
Fare scuola nella contemporaneità: un laboratorio di cittadinanza
I principi e le azioni esplicitati nel presente documento si basano su una ben definita visione del significato del fare scuola nella contemporaneità caratterizzante l’ISIS Val di Cornia nella sua identità formativa, educativa e didattica: si ritiene infatti che un’esperienza scolastica proficua debba costituire non solo un incubatore di conoscenze e un catalizzatore di potenzialità, ma una vera e propria palestra di vita, il cui traguardo, a breve e a lungo termine, sia l’inserimento proattivo, critico e consapevole degli studenti di oggi e dei cittadini di domani nella società.
Sarà dunque necessario individuare ambiziosi obiettivi educativi e formativi, oltre che didattici, puntando a uno sviluppo olistico della persona in tutte le sue dimensioni, coerentemente con le richieste e le sfide che gli studenti si troveranno ad affrontare al termine del percorso scolastico.
In tal senso, l’istruzione non si pone come un fenomeno a sé stante e avulso dalla realtà, ma come un insieme di esperienze significative e percorribili modellate sulla morfologia della società contemporanea, con tutte le sue caratteristiche, le sue criticità, le sue incognite: società dell’informazione, come è stata definita, in cui la conoscenza si configura come un fluido magmatico, per la cui fruizione è necessario il possesso di precisi strumenti interpretativi e orientativi. La scuola è pertanto chiamata, per rispondere in maniera adeguata alle necessità dello studente in atto e del cittadino in potenza, a mettere a punto esperienze istruttive trasversali, abbattendo gli steccati tra le discipline e superando la parcellizzazione dei saperi.
Quello dell’internazionalizzazione non costituisce dunque un progetto indipendente, ma uno sfondo metodologico caratterizzante il più ampio numero di esperienze formative, educative e didattiche messe in atto all’interno dell’istituto
Pensare globale, agire locale: sostenibilità e inclusione
Baricentro di un’idea siffatta di scuola non possono che essere, innanzitutto, categorie quali la sostenibilità e l’inclusione.
La società nella quale gli studenti si troveranno a vivere e operare al termine del percorso scolastico – e nella quale tuttora compiono i primi passi come individui – tematizza ormai problematiche di ordine planetario, sia a livello biologico che sociale, quali il riscaldamento globale, i cambiamenti climatici, i macrofenomeni economici e l’evoluzione del sistema occupazionale, e si pone obiettivi di carattere sovranazionale, tra i quali, soprattutto, quelli inseriti nell’Agenda 2030, che devono essere il perno di una seria e moderna azione educativa.
Tale azione educativa non può inoltre prescindere dall’abbattimento di barriere e pregiudizi di ordine personale, culturale e sociale, favorendo convivenza civile, coesione e scambi virtuosi e formativi a qualsivoglia livello.
In tal senso, l’ISIS Val di Cornia ha elaborato e attuato protocolli finalizzati alla disseminazione e alla condivisione di buone pratiche e allo sviluppo di consapevolezza e spirito di responsabilità e senso civico, sia all’interno dell’istituto che sul territorio, per rispondere adeguatamente ad alcuni degli obiettivi di sviluppo sostenibile prefissati nell’Agenda 2030 (in particolare il n.1 “Sconfiggere la povertà”, il n.2 “Sconfiggere la fame”, il n.3 “Salute e benessere”, il n.5 “Parità di genere”, il n.6 “Acqua pulita e servizi igienico-sanitari”, il n.10 “Ridurre le disuguaglianze”il n.12 “Consumo e produzione responsabili”):
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raccolta differenziata, in entrambi i plessi dell’istituto, di carta, plastica, lattine, vetro;
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fornitura, a partire dall’anno scolastico 2022/2023, in entrambi i plessi dell’istituto, di acqua potabile desalinizzata;
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progetto di educazione ambientale “Nontiscordardime” in collaborazione con Legambiente di manutenzione e valorizzazione degli spazi esterni dei due plessi dell’istituto;
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progetto di educazione ambientale “Un albero per il futuro” in collaborazione con il Corpo dei Carabinieri Forestali;
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autoproduzione, da parte degli studenti e delle studentesse dell’indirizzo enogastronomico, di merende per gli intervalli scolastici;
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progetto “Take-away didattico” di autoproduzione, da parte degli studenti e delle studentesse dell’indirizzo enogastronomico, di packed-lunch, anche attraverso il reimpiego degli eccessi di produzione da esercitazioni nei laboratori di sala e cucina dell’istituto, acquistabili dal personale docente e ATA;
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promozione di giornate di educazione alimentare dedicate agli alunni e alle alunne delle scuole secondarie di I grado del territorio;
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progetto “Sostenibilità Economica Circolare”;
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fornitura gratuita di assorbenti igienici per le studentesse dell’istituto in collaborazione con Unicoop Tirreno;
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elaborazione di buone pratiche per la promozione e la valorizzazione di un turismo accessibile e sostenibile sul territorio della Val di Cornia;
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produzione di contenuti digitali e di virtual-tour dei luoghi di interesse storico, artistico e culturale della città di Piombino;
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elaborazione del protocollo “Accoglienza”, destinato a tutte le classi prime e svolto, ogni anno scolastico, nella seconda metà di settembre, finalizzato a un passaggio graduale e a un ambientamento non lesivo di alcuna esigenza degli studenti provenienti dal primo ciclo di istruzione;
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progetto “Arte come integrazione”, rivolto a studentesse e studenti con bisogni educativi speciali, svolto nei laboratori di discipline plastiche e ceramica dell’istituto;
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attività di pet therapy, rivolto a studentesse e studenti con disabilità, svolta negli spazi esterni dell’istituto;
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laboratorio di pasticceria, svolto nei laboratori di cucina dell’istituto, rivolto a studenti con bisogni educativi speciali;
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partecipazione a Meeting dei Diritti Umani e Marcia dei Diritti Umani organizzati da Oxfam.
Interconnessione
Coerentemente con tali premesse, la scuola non può fare a meno di tematizzare una caratteristica saliente della società contemporanea: quella dell’interconnessione.
Un’esperienza significativa, a livello scolastico, deve possedere, a prescindere dagli obiettivi specifici e dai framework metodologici prescelti, alcuni tratti distintivi:
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trasversalità;
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apertura verso l’esterno;
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partecipazione attiva e costruttiva dello studente alla relazione educativa;
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concretezza.
Pare opportuno menzionare il paradigma didattico teorizzato da De Corte, definito CSSC LEARNING, in cui l’apprendimento deve essere:
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constructive;
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situated;
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self-regulated;
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cooperative.
Tale paradigma non può tuttavia prescindere, in una scuola veramente contemporanea, dall’essere esperito in un contesto di apertura verso l’esterno, in ambito sia nazionale che sovranazionale.
Tale contesto di apertura facilita e valorizza il raggiungimento di obiettivi formativi generici e specifici e la maturazione di competenze chiave, in particolare:
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potenziamento delle competenze linguistiche, con particolare riferimento all’italiano, nonché alla lingua inglese e ad altre lingue dell’Unione europea, anche mediante l’utilizzo della metodologia Content language integrated learning (CLIL), corsi di preparazione alle certificazioni linguistiche per studenti e staff, gemellaggi con scuole straniere ed esperienze di mobilità all’estero;
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sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica, attraverso la valorizzazione dell’educazione interculturale e alla pace, del rispetto delle differenze, del dialogo tra le culture, dell’assunzione di responsabilità, della solidarietà e della cura dei beni comuni e della consapevolezza dei diritti e dei doveri di ciascuno;
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potenziamento delle competenze digitali, con particolare riguardo al pensiero computazionale, all’utilizzo critico e consapevole dei social network e dei media, nonché alla produzione e ai legami con il mondo del lavoro;
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sviluppo di competenze sociali, comunicative e di teamwork, anche attraverso esperienze di stage e alternanza scuola/lavoro all’estero previste dal programma Erasmus+ e gemellaggi con studenti e docenti di scuole partner di altri Paesi europei;
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sviluppo delle competenze professionali specifiche di ogni indirizzo di studio, coerentemente con i profili di riferimento e con gli standard di qualità previsti dalla normativa vigente;
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miglioramento del sistema di orientamento post diploma, delle prospettive di occupabilità degli studenti e riduzione del mismatch scuola/lavoro;
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sviluppo di spirito di iniziativa e imprenditorialità, inteso come macro-attitudine trasversale di analisi della realtà e dei suoi sviluppi possibili e capacità di orientarsi e riorientarsi all’interno di situazioni incognite sfruttando in pieno le proprie potenzialità.
Affinché tutte le azioni educative e formative intraprese costituiscano quella palestra di vita di cui si diceva in apertura, è quindi necessario che esse vengano articolate all’interno di relazioni e reti di ampio respiro: per adempiere a questa esigenza, da una parte sono stati aperti a scambi e gemellaggi con partner europei alcuni dei progetti già avviati all’interno dell’istituto e attentamente rodati; dall’altra sono state imbastite nuove esperienze esplicitamente pensate per partnership con istituti e interlocutori di altri Paesi europei.
Si ritiene altresì fondamentale la costruzione di tale dimensione anche in virtù della vocazione terziaria, di erogazione di servizi, della maggior parte degli indirizzi di studio facenti parte dell’offerta formativa dell’istituto: perno fondamentale di tali percorsi di studio sono le esperienze di PCTO, palcoscenico privilegiato per lo sviluppo e la maturazione di attitudini e competenze chiave dal punto di vista professionale, ma anche di soft-skills fondamentali per il raggiungimento degli obiettivi, sia in ambito lavorativo che personale, quali autonomia, capacità di adattamento, gestione del tempo, delle informazioni e delle criticità, intraprendenza e, in generale, spirito di imprenditorialità.
I futuri possibili
Discorso a parte merita l’analisi del reticolo socio-economico, occupazionale e culturale in cui l’ISIS Val di Cornia opera; realtà “di provincia” in partenza, la città di Piombino e, più in generale, la Val di Cornia hanno risentito profondamente, nel corso degli ultimi quindici anni, di una seria crisi occupazionale legata al deterioramento delle attività industriali che per decenni avevano costituito il nerbo socio-economico del territorio. Il conseguente processo di riconversione turistica e terziaria, sebbene se ne inizino a intravedere i primi, fragili risultati, è ancora completamente in atto, con conseguente senso di smarrimento in un’ampia fetta di popolazione dal quale i giovani devono essere tutelati.
In tale situazione, la scuola ha il compito di fornire agli studenti strumenti attentamente tarati per orientarsi in zone molto più ampie, maturando competenze orientative generiche e specifiche per muoversi con consapevolezza in una realtà complessa e multiforme, e sviluppando attitudini per interpretare le linee di sviluppo dei fenomeni socio-economici e occupazionali di una società caratterizzata da cambiamenti repentini e talvolta imprevedibili; in tal senso risulta sempre più fondamentale che gli studenti si cimentino in esperienze eterogenee e agiscano su sfondi altri rispetto a quelli abituali, senza limitarsi allo spazio, talvolta angusto, del già noto, uscendo in qualche modo da una comfort zone rassicurante ma spesso parziale.
Le azioni già intraprese dall’anno scolastico 2022/2023 e ulteriormente potenziate nell’anno scolastico 2023/2024 hanno, tra gli altri, lo scopo di mettere in contatto gli studenti con modi di agire, pensare e vivere in società diversi dai propri, affinché essi riescano non soltanto a interpretare criticamente la realtà attuale, ma soprattutto a immaginare per sé e per gli altri dei futuri possibili, costruiti secondo codici e paradigmi legati alla sostenibilità e all’inclusione.
Da dove partiamo
Il nostro Istituto ha attivato, nel corso degli anni precedenti, le seguenti iniziative internazionali:
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formazione linguistica destinata a docenti e staff (ultimo ciclo nell’anno scolastico 2022/2023 e in programma anche per l’anno scolastico 2023/2024) per permettere di costruire progetti europei (scambi e cooperazione con altri Paesi, Erasmus+), rafforzando e diversificando le relazioni con partner esistenti e la ricerca di nuovi;
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formazione digitale (ultimo ciclo nell’anno scolastico 2022/2023 e in programma anche per l’anno scolastico 2023/2024) destinata a docenti e staff, per facilitare la comunicazione e l’interazione attraverso le piattaforme virtuali (European School Education Platform) con progetti già svolti negli anni precedenti su Piattaforma E-Twinning;
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mobilità in ingresso e in uscita del personale docente e amministrativo in job shadowing, che comporta l’osservazione di attività svolte in classe o laboratoriali, di buone pratiche, di stili di gestione diversi da cui si potranno trarre insegnamenti da trasferire nella scuola per migliorare la qualità dell’offerta formativa;
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mobilità degli studenti in realtà educative e professionali di settore con anche l’obiettivo di incrementare ogni anno la partecipazione di studenti BES (di tipologia 1, 2, 3);
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attivazione di partenariati strategici con scuole europee ed internazionali sui principali temi relativi a didattica, formazione, cultura, inclusione.
I programmi europei rappresentano in tal senso uno strumento importante per affermare queste strategie, e la nostra scuola ha, da sempre, creduto ed investito nelle opportunità offerte dall’Europa. La partecipazione a iniziative e programmi europei di mobilità internazionale nell’ambito dell’istruzione e formazione professionale iniziò diversi anni fa:
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1997-2000 – Programma COMENIUS in partenariato con Spagna, Norvegia, Danimarca, Belgio;
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2010 – Progetto Regionale “Turismo del benessere” in Austria;
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2013 – Progetto LEONARDO in Francia, Irlanda del Nord, Spagna, Austria;
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2014-2017 – Gemellaggio con Liceo Varde in Danimarca;
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2015-2016 – Stage Linguistico a Londra (Uk);
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2016-2017 – Stage Linguistico Eastbourne (UK);
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2017-2018 – Progetto “Be a Tour Guide”: esperienze di PCTO a Londra;
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2018-2019 – Progetto ERASMUS+ a Malta, in Francia, Spagna e Irlanda del Nord;
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2019-2020 – Progetto ERASMUS+ per docenti in Irlanda del Nord e Germania;
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2024-2025 – Progetto Erasmus+ per studenti in Austria e Spagna;
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2024-2025 – Progetto Erasmus+ per mobilità professionale 3 docenti (Spagna e Francia);
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2024-2025 e 2025-2026 – Erasmus+ (con finanziamenti da PNRR) per mobilità professionale di 10 docenti e 3 membri del personale ATA (destinazioni varie).
Di recente realizzazione sono i progetti di collaborazione con scuole europee su piattaforma E-twinning (oggi ESEP):
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2020-2021 – Progetto di educazione ambientale in lingua inglese e spagnola “Cuidemos el mar que nos une – Let’s take care of the sea that brings us together” in collaborazione con la scuola partner IES Federica Montseny de Burjassot (España);
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2021-2022 – Progetto in collaborazione con la Albert Schweitzer Schule di Hessen (Germania) dal titolo “Meine Stadt : Geschichte und Landschaften” (La mia città: storia e paesaggi) sulla valorizzazione del territorio.
Dove vogliamo arrivare: il piano di lavoro
Affinché, tuttavia, quanto detto finora riguardo all’apertura, alla condivisione e alla creazione di reti in ambito europeo e internazionale venga inquadrato in maniera strutturale all’interno della vita dell’istituto, si individuano quattro macro azioni da perseguire e sviluppare ulteriormente nel corso degli anni, sebbene molte delle pratiche in esse descritte siano già pienamente in atto e profondamente radicate nella progettazione educativa e didattica, curriculare ed extra-curriculare, dell’ISIS Val di Cornia.
Macro azione 1 – Promuovere una cittadinanza europea attiva (educazione civica)
Coerentemente con gli obiettivi delineati dalla L.92/2019 e con alcuni dei goal individuati nell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, l’ISIS Val di Cornia elabora, dall’anno scolastico 2023/2024, una programmazione di educazione civica il cui baricentro sia lo sviluppo e la maturazione di competenze in materia di cittadinanza attiva, con particolare riferimento alla dimensione europea e internazionale, subordinate all’acquisizione di conoscenze di base in materia di cittadinanza e costituzione, con particolare riferimento alle istituzioni, agli organismi comunitari, ai progetti e alle attività ad essi correlati.
Oltre alle attività descritte al paragrafo “Pensare globale, agire locale”, dal settembre 2023 sono state intraprese nuove azioni:
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implementazione delle azioni di raccolta differenziata all’interno dei due plessi dell’istituto, con la pubblicazione di un nuovo e più dettagliato regolamento i cui veri responsabili siano gli studenti stessi, e con la dotazione di tre contenitori per ogni aula e laboratorio per la raccolta di carta, multimateriale e rifiuti indifferenziati;
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adesione al progetto “Scuole Fairtrade” sullo sviluppo di una cultura di consumo consapevole e sostenibile, con la pianificazione di moduli specifici di educazione civica per le classi dell’indirizzo agrario ed enogastronomico, e con l’utilizzo di un paniere di prodotti certificati Fairtrade nell’ambito della produzione gastronomica dei laboratori di sala e cucina e dell’organizzazione di banchetti ed eventi scolastici; tale progetto è inoltre finalizzato alla creazione di reti con scuole certificate Fairtrade di altri Paesi (attualmente 1900 istituti in tutto il mondo) per la condivisione e la disseminazione di buone pratiche.
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produzione interna di miele, coadiuvata anche da esperti esterni, ad opera degli studenti del corso agrario, tramite la collocazione di arnie in loco adeguato nelle pertinenze scolastiche;
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collocazione di una serra casetta in policarbonato per la coltivazione di piante in ambiente controllato;
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collocazione di 3 serre idroponiche, curate dagli studenti del corso agrario, all’interno di altrettante aule dell’istituto, i cui prodotti sono utilizzati nei laboratori di sala e cucina dagli studenti del corso enogastronomico;
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collocazione di 2 grow-rooms nelle pertinenze dell’istituto, adibite alla coltivazione di piante officinali e decorative;
Macro azione 2 – Implementare la dimensione europea della didattica
In relazione a tale obiettivo, per quanto riguarda la didattica ordinaria, i dipartimenti disciplinari dell’ISIS Val di Cornia elaborano, a partire dall’anno scolastico 2023/2024, protocolli comuni per le varie programmazioni didattiche, con l’indicazione delle competenze chiave per l’apprendimento permanente che si intendono maturare, coerentemente con la Raccomandazione del Consiglio dell’Unione Europea del 22 maggio 2018, e ulteriormente richiamate dalla recente legislazione sull’orientamento scolastico.
Per quanto riguarda invece la didattica progettuale, sia curriculare che extracurriculare, i referenti dei vari progetti in essere presso l’ISIS Val di Cornia hanno inaugurato, a partire dall’anno scolastico 2022/2023, un vasto piano di internazionalizzazione degli stessi tramite scambi e collaborazioni con istituti e scuole dell’Unione europea tramite la piattaforma Esep della Comunità Europea.
Tramite la medesima piattaforma Esep, ogni dipartimento programma, a partire dall’anno scolastico 2023/2024, almeno un progetto di scambio internazionale ciascuno.
In particolare, dalla fine dell’anno scolastico 2022/2023 sono stati avviati i seguenti progetti di gemellaggio tramite la piattaforma europea ESEP, i quali sono stati portati avanti nell’anno scolastico 2023/2024:
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progetto “International school magazine”, articolazione internazionale dell’attività di redazione del giornalino di istituto “Voci di Corridoio”, finalizzato alla pubblicazione di due numeri di una rivista interscolastica, in lingua inglese, in collaborazione con: Collège Benjamin Malossane, Saint Jean en Royans (Francia), IE Gran Capità, Sant Joan Despì (Spagna), Gymnasium Albertinum, Coburg (Germania) e Kaišiadorių r. Rumšiškių Antano Baranausko gimnazija, Rumšiškės (Lituania) (VEDI PROGETTO);
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progetto “It tastes good”, in lingua inglese, collegato in particolare alle discipline caratterizzanti l’indirizzo enogastronomico, sulla tradizione enogastronomica dei Paesi delle scuole partecipanti, in collaborazione con Agrupamento de Escolas da Golegã Azinhaga e Pombalinho, Golegã (Portogallo), Szkoła Podstawowa nr 29 z Oddziałami Sportowymi im. Alfreda Szklarskiego w Dąbrowie Górniczej, Dąbrowa Górnicza (Polonia), Parkskolen, Struer (Danimarca) e Základní škola, Vimperk (Repubblica Ceca) (VEDI PROGETTO);
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progetto “Communicating through design”, in lingua inglese, collegato in particolare alle discipline caratterizzanti l’indirizzo artistico-grafico, di scambio reciproco di illustrazioni e prodotti grafici, in collaborazione con Saltsjöbadens Samskola, Saltsjöbaden (Svezia).
Macro azione 3 – Potenziare la dimensione internazionale dell’orientamento
Come già accennato, la scuola deve rappresentare, nella contemporaneità, un propulsore di competenze, attitudini e atteggiamenti che possano accompagnare la persona per tutto l’arco della vita, coerentemente con quel lifelong learning sempre più al centro di discussioni e deliberazioni in materia di istruzione. Le attività connesse all’orientamento in uscita, al centro dell’attenzione del legislatore con l’istituzione delle figure del docente tutor e del docente orientatore, saranno ulteriormente potenziate dall’anno scolastico 2023/2024 all’insegna di una più ampia dimensione europea e internazionale, sia a livello professionale e produttivo che accademico e universitario.
In tal senso, le classi quinte dell’istituto partecipano agli open day, promossi dal Centro per l’impiego di Piombino, riguardanti il progetto EURES di mobilità europea professionale post-diploma, al progetto O.RA.CO.LI, promosso dalle università toscane, tra cui l’Università per Stranieri di Siena, e alle attività di orientamento dell’Università di Pisa, con particolare riferimento, per ciò che in questa sede interessa, all’ufficio Erasmus di ateneo e alle attività di mobilità accademica.
Macro azione 4 – Implementare la mobilità europea di studenti, docenti e personale ATA
Tale azione costituisce uno dei perni fondamentali del presente piano, con particolare riferimento alla candidatura dell’ISIS Val di Cornia all’accreditamento al programma di mobilità europea Erasmus+ per il settennato 2021-2027; esso prevede la partecipazione, per studenti e diplomati, a percorsi formativi e di alternanza scuola-lavoro all’estero finanziati dall’Unione Europea, i quali costituiscono un’opportunità unica per la maturazione di competenze personali e professionali e per l’allargamento degli orizzonti di sviluppo del progetto di vita di ciascuno.
La mobilità rappresenta inoltre un palcoscenico privilegiato anche per la maturazione delle competenze professionali dei docenti attraverso lo scambio di buone pratiche pedagogiche, la condivisione di nuove metodologie e nuovi paradigmi didattici con i colleghi delle scuole partner e ospitanti, in linea con le disposizioni in materia di istruzione diramate a livello centrale europeo; uno degli obiettivi, a lungo termine, sarà la creazione di partenariati duraturi con gli interlocutori europei, con la messa a punto di progetti e percorsi sempre più perfezionati
In tal senso, dal 9 al 13 ottobre del 2023 l’ISIS Val di Cornia inaugura le attività di mobilità dei docenti (job-shadowing) ospitando per una settimana le Proff.sse Mercé Camps Navajas e Emelie Berg, provenienti dall’istituto svedese Saltsjöbadens Samskola di Saltsjöbaden.
Obiettivi
Il nostro Piano di internazionalizzazione prevede il raggiungimento di obiettivi formativi generici e specifici e la maturazione di competenze chiave, in particolare:
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potenziamento delle competenze linguistiche, con particolare riferimento all'italiano, nonché alla lingua inglese e ad altre lingue dell'Unione europea, anche mediante l'utilizzo della metodologia Content language integrated learning (CLIL), corsi di preparazione alle certificazioni linguistiche per studenti e staff, gemellaggi con scuole straniere ed esperienze di mobilità all’estero;
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sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica, attraverso la valorizzazione dell'educazione interculturale e alla pace, del rispetto delle differenze, del dialogo tra le culture, dell'assunzione di responsabilità, della solidarietà e della cura dei beni comuni e della consapevolezza dei diritti e dei doveri di ciascuno;
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potenziamento delle competenze digitali, con particolare riguardo al pensiero computazionale, all'utilizzo critico e consapevole dei social network e dei media, nonché alla produzione e ai legami con il mondo del lavoro;
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sviluppo di competenze sociali, comunicative e di teamwork, anche attraverso esperienze di stage e alternanza scuola/lavoro all’estero previste dal programma Erasmus+ e gemellaggi con studenti e docenti di scuole partner di altri Paesi europei;
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sviluppo delle competenze professionali specifiche di ogni indirizzo di studio, coerentemente con i profili di riferimento e con gli standard di qualità previsti dalla normativa vigente;
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miglioramento del sistema di orientamento post diploma, delle prospettive di occupabilità degli studenti e riduzione del mismatch scuola/lavoro;
-
sviluppo di spirito di iniziativa e imprenditorialità, inteso come macro-attitudine trasversale di analisi della realtà e dei suoi sviluppi possibili e capacità di orientarsi e riorientarsi all’interno di situazioni incognite sfruttando in pieno le proprie potenzialità.
Partecipanti
Affinché tutte le azioni educative e formative intraprese costituiscano quella palestra di vita di cui si diceva in apertura, è quindi necessario che esse vengano articolate all'interno di relazioni e reti di ampio respiro: per adempiere a questa esigenza, da una parte sono stati aperti a scambi e gemellaggi con partner europei alcuni dei progetti già avviati all'interno dell'istituto e attentamente rodati; dall'altra sono state imbastite nuove esperienze esplicitamente pensate per partnership con istituti e interlocutori di altri Paesi europei.
In collaborazione con
ERASMUS+ INDIRE